2019Testai e DAgneseIl fallo di mano, le novità introdotte dalla circolare 1 e tutta la casistica che ne consegue al centro della visita del componente del Settore tecnico (modulo Mentor/Talent) Antonio D'Agnese alla sezione di Carrara. Ex osservatore in serie A, associato della sezione di Pontedera, D'Agnese attraverso la visione di numerosi filmati ha spiegato ai colleghi apuani come comportarsi quando pallone e braccio entrano in contatto. E' calcio di punizione? Non sempre, come è stato ampiamente sviscerato nel corso della serata in cui D'Agnese ha coinvolto in prima persona gli arbitri a prendere posizione su quanto visto nei filmati. Ne è venuta fuori una serata piacevole, vivace, fatta di scambi di opinione sui vari episodi, sui quali ognuno ha portato il suo contributo in maniera costruttiva. Sono stati analizzati episodi di mano dopo una auto-giocata, mano dopo una deviazione, episodi meritevoli di provvedimento disciplinare e altri no. L'importante, ha ribadito D'Agnese ai più giovani, è prendere sempre decisioni da vicino per vedere meglio ed essere credibili. Da qui la necessità di scendere in campo sempre al massimo della forma. Non poteva mancare prima del 'rompete le righe' una domanda sull'esperienza fatta per tanti anni da D'Agnese come osservatore in serie A. La curiosità di tutti (soprattutto degli osservatori apuani) era 'cosa si dice ad un arbitro della massima serie dopo una partita?'. D'Agnese ha parlato della sua attività fatta negli stadi di serie A spiegando quali sono gli aspetti che vengono analizzati nel corso delle gare e di cui si parla nel colloquio di fine gara. A fare gli onori di casa e ad accogliere il gradito ospite il presidente della sezione Aia di Carrara Maurizio Testai e i componenti del consiglio direttivo.